Epic Ride - AV Monti Liguri

Arenzano - Deserto - Faie - Prariundo - Passo Gava - Arenzano

Difficoltà: BC+/OCCiclabilità salita: 96%Ciclabilità discesa: 98%
Distanza: 45.85 kmDislivello salita: 1301 mtData traccia: 14.10.2008


Volo 3d della traccia del giro:

Cartografia di riferimento: Carta delle informazioni turistiche - Comunità montana Argentea - Scala 1:25000


 

Descrizione percorso:


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Impegnativo e a dir poco epico questo giro che sale dal mare per poi percorrere una lunga porzione dell'AltaVia dei monti liguri, per poi ripiombare a quota zero su sentiero difficile, esposto e molto divertente.

Lasciare l'auto al parcheggio del campo sportivo di Arenzano, al fondo della Val Lerone, al confine con l'abitato di Cogoleto. Azzerare il ciclo computer. Salire sull'Aurelia e dirigersi verso Savona (direzione Ovest). Percorsi neppure 100 metri, imboccare la strada sulla destra, in direzione Lerca. Seguire l'asfalto che attraversa stabilimenti industriali dismessi e quindi si inerpica verso la frazioncina con un paio di tornanti. Dopo il secondo tornante, prendere a sinistra (km 2.5) in direzione Sciarborasca. Percorrere il traverso quasi pianeggiante fino a uno stop, dove occorre girare a destra (km 6.0). Al bivio successivo, girare a sinistra (km 6.2), fino a incontrare un altro Stop. Qui attraversare la strada principale e imboccare una stradina, sempre asfaltata, in leggera discesa (Via al Deserto). Seguire questa strada, in continuo saliscendi, che porta ad accedere al Beigua Geopark e quindi, dopo due tornanti in ripida salita, all'Eremo del Deserto (km 11.2). Dopo una breve pausa, riprendere la strada asfaltata in salita, che continua nel bosco fino a un ulteriore Stop, dove occorre prendere a destra (km 14.5), in direzione Faie. Continuare a salire. Al quadrivio (km 16.1) proseguire diritto, attraversando il piccolo abitato. Poco oltre e dopo un paio di tornanti, la strada diventa sterrata e continua a salire con fondo e pendenza regolari. A quota 850, dopo alcuni saliscendi, il fondo inizia a diventare piu' difficoltoso e la vegetazione dirada, dando l'opportunità di godere di un bellissimo panorama. Superare ancora un paio di tornati ripidi e dissestati, dopodiché la strada spiana e porta al Rifugio Prariundo (km 25.2).
Dal rifugio, imboccare di fronte la strada sterrata contrassegnata con il segnavia biancorosso e la scritta AV in direzione EST. Seguirla fino alle pendici del monte Rama, dove occorre svoltare a sinistra (km 27.1). Si segue un sentiero che diventa subito tortuoso e difficilmente ciclabile. Ci si addentra in un bellissimo boschetto, fino ad arrivare su un colletto, da cui inizia la prima discesa, tecnica e sassosa. La strada prosegue alternando salite con tratti a spinta e fantastiche, seppur brevi, tratti di discesa. Dopo aver superato la deviazione per il monte Argentea (km 30.6), percorse alcune centinaia di metri, si giunge a un ampio spiazzo erboso, da cui inizia la lunga discesa, imboccando il sentierino esposto sulla destra (km 30.9). Il single track prosegue senza deviazioni fino al casotto del Passo della Gava (km 34.5). Da qui, scendere fino al bacino d'acqua sottostante e imboccare lo stretto sentiero che lo costeggia, alla destra della larga strada sterrata. Scendere lungo il sentiero, che presenta anch'esso tratti un po' esposti e tecnici. Arrivati in prossimità del masso denominato Il Gruppo (km 36.6), si giunge a un bivio dove occorre prendere a destra, in leggera discesa. Al bivio successivo (km 37.2) proseguire diritto. Dopo poco la strada si allarga. Tralasciare ogni altra deviazione, fino alla località Pietra Quadrata (km 38.4), dove occorre prendere la strada a sinistra in discesa, che porta in breve a incontrare l'asfalto (km 39.7). Da qui, girare a sinistra in salita e dopo circa 20 metri imboccare lo sterrato (spesso ostruito da una catena) a destra. Percorrerlo per qualche centinaio di metri, fino a uno spiazzo. Da qui imboccare sulla destra uno stretto sentierino che, dopo alcuni tratti rocciosi dove occorre tenere la sinistra a ogni deviazione, porta in breve e con alcuni bei passaggi trialistici, nei pressi del santuario del Bambino di Praga. Arrivati all'asfalto (km 42.7), prendere a destra in discesa. Allo stop, girare a sinistra. Allo stop successivo, sempre a sinistra in discesa, fino a giungere al semaforo a incrociare l'Aurelia (km 43.9). Girare a destra e in prossimità del porto di Arenzano abbandonare la statale, per imboccare il percorso della vecchia ferrovia che adesso è pista ciclabile e pedonale (precedenza ai pedoni! Sempre). Dopo un bellissimo tratto di un paio di chilometri, attraversando gallerie a picco sul mare, si raggiunge il punto di partenza.


Ultimo aggiornamento: 30.12.2008


 

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