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Col Tardia - sent.A

Arenzano - Curlo - Gava - Tardia - Sent. A

Difficoltà: BC/OCCiclabilità salita: 92%Ciclabilità discesa: 100%


Sviluppo: 16 km Durata: 05:27:35 Dislivello: 900 m
Quota min.: -2 m Quota max: 853 m Range di quota: 855 m



Volo 3d della traccia del giro:

Cartografia di riferimento: Carta delle informazioni turistiche - Comunità montana Argentea - Scala 1:25000


 

Descrizione percorso:


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Questa proposta è il naturale completamento del giro della Gava, già proposto in passato. Si aggiungono un tratto di portage e una bella discesa, a tratti molto tecnica e talvolta esposta, sul crinale a cavallo di Arenzano e Voltri.

La partenza è dal piazzale della piscina comunale di Arenzano (piazza Rodocanachi): azzerare il ciclocomputer e portarsi su via Don Minzoni, imboccarla a destra in salita. Oltrepassare il primo bivio e, all'inizio della discesa, svoltare a sinistra in salita (via R. Sanzio - km 0.3), fino al Santuaro del Bambino di Praga. Di qui la salita è la stessa descritta per il passo della Gava. Aggirare il Santuario percorrendo poche decine di metri della strada comunale (Via Marconi), prendere la prima deviazione sulla destra (km 0.7), in salita ripida, sempre su asfalto. In corrispondenza del quarto stretto tornante, imboccare lo sterrato a sinistra (km 1.0), delimitato da una catena. Passare sopra la galleria dell'autostrada e continuare in salita. La strada e' sempre pedalabile, a parte alcuni tratti rocciosi che richiedono ai meno esperti di scendere dalla sella. Seguire le indicazioni per il Curlo. Al km 3.2, al bivio, tenersi a sinistra, salendo per una salita molto ripida e ghiaiosa che costringe i piu' a piedi. Il sentiero ritorna ciclabile subito oltre. Continuare su sentiero in salita fino a sfociare su un'ampia sterrata da prendere a sinistra. Al km 3.9 si incontra nuovamente l'asfalto: oltrepassare una catena e proseguire in ripida salita a destra. In breve, ma non senza faticare, si arriva all'area pic-nic del Curlo (km 4.2), dove si puo' riprendere fiato. Proseguire quindi sempre in ripida salita; la strada diventa nuovamente sterrata dopo la prima curva. In breve si arriva a una sbarra che delimita il confine del Parco Naturale del Monte Beigua (km 5.0). Oltrepassarla e proseguire a destra, in salita. La salita continua dura fino a giungere sotto un pilone dell'alta tensione (km 5.8). Di qui, la pendenza risulta un pochino piu' dolce. Proseguire sulla larga sterrata. Si raggiungono prima una piccola area prativa con una panchina (Pra' Liseu - km 6.7) e quindi una casa diroccata con un vecchio pozzo (il Beppillo - km 7.3) da cui si gode un ottimo panorama verso il mare. Dalla parte opposta si scorge il Passo della Gava. Continuare verso il Passo su leggero falsopiano che, dopo un ampio traverso, giunge alla Ca' della Gava, dotata di bacino idrico. Ancora pochi metri e, con un paio di tornanti, si giunge al passo (km 9.1). Dal passo della Gava, con le spalle al mare, girare a destra e imboccare l'evidente sentiero che diventa subito inciclabile. Bici a spalla raggiungere su comodo sentiero il Col Tardia (km 10.0), punto più alto del giro (852 mt slm).
Dal colle imboccare il sentiero di discesa, che si presenta subito molto sassoso, a tratti esposto, ma sempre divertente e che conduce all'evidente costruzione dell'Ex-Dazio (km 10.8). Da qui scendere sul sentiero di destra, lungo il sentiero A. Il sentiero presenta un bivio (km 12.9) da prendere a destra. Dopo tratti in alcuni molto tecnici e ripidi, si sfocia su asfalto (km 13.4), svoltare a sinistra in discesa fino a imboccare nuovamente un sentiero a sinistra (km 13.5), teminando infine nuovamente su asfalto (km 13.9). Proseguire in discesa: in corrispondenza di una curva girare su ripida rampa cementata in discesa (km 14.2) che in breve si trasforma in caratteristica creuza ligure, sfociando sulla piazza della Chiesa delle Olivete di Arenzano (km 14.9): l'ultimo atto della discesa è la scalinata della chiesa. Proseguire quindi in lieve discesa, sfociando su Via Vittorio Veneto (ampio parcheggio). Proseguire diritti su via Olivete, quindi in via Bocca (pedonale), piazza Allende fino all'ingresso del Parco Negrotto-Cambiaso (km 15.6). Attraversarlo bici a fianco raggiungendo l'uscita nei pressi del parcheggio della piscina e chiudendo così il giro (km 16.0).


Ultimo aggiornamento: 27.09.2012


 

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